Preparazione della Pitta 'Nchiusa
Italia - Calabria - CZ - Marcedusa
 
Tipologia
Bene Demoetnoantropologico immateriale
 
Descrizione
L'esecutrice cosparge di farina il piano di lavoro e la #pittedda#, panetto di pasta sfoglia. Afferra il mattarello dalle due estremità e, con un movimento ripetitivo, esegue la #scilatura# arrotolando e srotolando la pasta sfoglia imprimendo una leggera pressione sul piano di lavoro. Di tanto in tanto sparge farina sulla pasta sfoglia e sul piano di lavoro per evitarne la rottura. A #scilatura# terminata la seconda esecutrice porta il mattarello, con avvolta la pasta sfoglia, su un altro piano di lavoro per stenderla, srotolandola. Con la rotella tagliapasta ricava le strisce e rettangoli sottili da usare come base nella tortiera di stagnola, versa e spalma l'olio sulla pasta #scilata#, cosparge lo zucchero e l'impasto contenuto in un piatto ricoprendone tutta la superficie. Successivamente, la terza esecutrice procede con la realizzazione delle #roselline#, composizioni di pasta sfoglia a forma di rosa. Poggia la rotella tagliapasta sulla sfoglia e scorrendo, esercitando una lieve pressione, ne ricava una striscia larga circa 3/4 centimetri. Di seguito, con le dita di una mano, ripiega un margine sullo stesso e, aiutandosi con le dita dell'altra, procede arrotolando la striscia senza far cadere l'impasto, infine sistema la #rosellina# ordinatamente nella tortiera di stagnola. Così procedendo si completa la Pitta 'Nchiusa. A operazione ultimata si ricopre con un canovaccio da cucina per poi procedere con la cottura nel forno a legna.
 
 
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