Convento dei Cappuccini
Italia - Calabria - CS - Belvedere Marittimo
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Il Convento dei frati cappuccini è ubicato su un pendio ai piedi della rocca dove si sviluppa la cittadina di Belvedere Marittimo. La facciata dell'edificio si caratterizza per il portale in tufo giallo con portone in castagno, sovrastato da una lunetta con mosaico. In prossimità del frontone è presente lo stemma cittadino in marmo bianco raffigurante un leone rampante. La chiesa, ad aula unica, è arricchita da altari lignei tardo-barocchi dedicati al culto dei santi francescani con particolare riferimento alla figura di San Daniele Fasanella originario di Belvedere Marittimo. Nella prima cappella, detta della Porziuncola e sita lungo la parete destra, è presente l'altare ligneo dedicato a San Francesco d'Assisi. La pala d'altare, ascrivibile al XVIII secolo e incorniciata da lesene sormontate da capitelli compositi caratterizzati da ricchi motivi vegetali, raffigura il santo in adorazione ai piedi della Vergine che gli porge tra le braccia Gesù Bambino, mentre sullo sfondo un coro angelico assiste all'evento. L'opera fu trafugata nel 1993 e ritrovata alcuni anni più tardi. L'altare, inoltre, custodisce le reliquie di San Valentino vescovo. La cappella attigua conserva un trittico tardo-barocco, anch'esso decorato con colonne tortili e ricchi fregi vegetali, in cui sono conservati diversi busti reliquiari e la statua di San Daniele. Sulla parete opposta sono visibili tre edicole sacre riccamente decorate con intarsi di pregevole fattura, ascrivibili allo stesso periodo, in cui sono presenti le statue dell'Immacolata Concezione e dei Santi Francesco e Antonio. Sull'altare maggiore campeggia la tela dedicata all'Immacolata realizzata da Angelo Molinari nel 1603 incastonata in uno splendido polittico in cui sono presenti le figure dei Santi Francesco e Daniele, in posizione orante, e le Sante Veronica e Chiara nei rispettivi riquadri superiori. Il ciborio, attualmente presente al centro dell'altare, è una copia dell'originale in legno e madreperla trafugato. Importante appare, inoltre, l'edicola lignea seicentesca contenente l'immagine del Crocefisso ai piedi del quale si racconta che il Beato Angelo d'Acri udì la voce del Signore. Il chiostro conserva parte degli originari affreschi mariani lungo le pareti del quadriportico, ricoperto da solai lignei. Sulla sovrapporta d'ingresso è campita l'immagine della Madonna della Misericordia ai piedi del Cristo benedicente; lungo la parete ovest si riconoscono le figure della Madonna definita di "Guadalupe", incorniciata da tralci e figure astrali, e dell'Immacolata, copia (o antecedente) della tela riprodotta sull'altare maggiore. All'interno del chiostro, caratterizzato da archi a tutto sesto e pavimentato con ciottoli, è presente sulla parete nord, una meridiana in pietra. Nella piccola biblioteca attigua al chiostro, ubicata dove un tempo aveva sede il refettorio, si conservano importanti volumi antichi .
 
 
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