Santuario di S. Maria del Pettoruto
Italia - Calabria - CS - San Sosti
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Il Santuario della Madonna del Pettoruto sorge tra i monti del Pollino e fu edificato per accogliere l'effigie mariana realizzata dallo scultore Nicola Mairo di Altomonte nel 1449. La storia popolare narra dell'uomo che, ingiustamente accusato di omicidio, tentò la fuga nascondendosi tra le rocce del Pettoruto dove scolpì la statua della Madonna col Bambino. Riconosciuta più tardi la sua innocenza, ritornò a casa abbandonando tra i rovi, forse per dimenticanza, la scultura che fu poi ritrovata dal pastore sordomuto Giuseppe Labazia di Scalea. Quest'ultimo ebbe una visione miracolosa, durante la quale gli apparve la Madonna che gli chiese di far erigere, ad opera dei pellegrini di San Sosti, una chiesa. Si racconta che originariamente in quel luogo esisteva una cappella, risalente al 1200, che venne ampliata; purtroppo in merito alle succesive modifiche apportate alla struttura le fonti non riportano notizie specifiche. Attualmente la chiesa presenta una singolare facciata in stile neoromanico, realizzata nel 1929, suddivisa in due ordini con campanile cuspidato. Nel primo ordine sono visibili cinque portali stretti da colonne e paraste sormontate da capitelli in stile ionico sovrastati, nel secondo, da un loggione incorniciato da due rosoni a raggiera profilati da colonne e lesene con capitelli corinzi; la struttura è coronata da un timpano spezzato che inquadra un medaglione con l'immagine della Madonna col Bambino. L'interno è suddiviso in tre navate coperte da volta a botte e deambulatorio nella zona presbiteriale. È priva di cappelle laterali ad eccezione della cappella del SS. Sacramento, a cui si accede attraversando la navata sinistra, ricca di mosaici e impreziosita da un tabernacolo bronzeo. La volta è decorata da tre riquadri mistilinei affrescati raffiguranti l'Immacolata Concezione e nei lati San Michele, in prossimità dell'altare maggiore, e i Santi Lucia e Pasquale, con i relativi attributi iconografici, in fondo alla navata. Poche e semplici le decorazioni a mosaico che campeggiano lungo le pareti delle navate e nella zona presbiteriale. Una vetrata istoriata raffigurante i dodici Privilegi della Madonna irradia la cantoria. Al centro della navata spicca l'altare che custodisce, in una sontuosa edicola marmorea, la miracolosa statua della Madonna del Pettoruto. La singolarità della collocazione è dovuta a diversi motivi, a cui si associa anche la posizione della statua che è rivolta verso la navata laterale e non ai fedeli. L'opera è stata scolpita in un blocco tufaceo ed è rivestita d'argento cesellato e sbalzato. È impreziosita da diversi oggetti simbolici tra cui il rametto di melograno per la Vergine e il globo per il Bambino. Entrambe le figure recano sul capo il velo azzurro con stelle in filo d'oro e corone d'argento con rubini. La scultura è un tipico esempio di arte popolare, riconoscibile soprattutto dalla semplicità dell'esecuzione, a cui si è aggiunto nei secoli un grande valore devozionale. Il Santuario fu elevato a Basilica Minore nel 1979.
 
 
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Mappa
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