Cattedrale di S. Nicola
Italia - Calabria - VV - Mileto
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Le origini della Cattedrale e della Diocesi di Mileto risalgono all' XI sec., quando il Conte Ruggero D'Altavilla chiese a Papa Gregorio VII di concedere a Mileto i requisiti giuridici affinché potesse divenire sede Vescovile. Nel 1086, attraverso il diploma Sigillum Aureum, Mileto venne riconosciuta, a tutti gli effetti, come nuova sede Vescovile. Lo stile architettonico dell'antico edificio era ritenuto uno dei più importanti e interessanti della Calabria, poiché l'architettura romanica normanna si fondeva con la cultura bizantina e musulmana. Tale bellezza e imponenza durò fino al disastroso terre moto del 1783 che rase al suolo l'intera Mileto e con sé la bellissima Cattedrale. La costruzione della Cattedrale nella città ricostruita dopo il terremoto si protrasse per oltre 30 anni e fu inaugurata sotto il vescovo Enrico Capece Minutolo il 6 novembre del 1823. In seguito, sotto Mons. Filippo Mincione (1847-1882) fu ampliata in modo grandioso. Si presentava a croce altina, con cupola, arricchita di marmi pregiati di gusto barocco e raccoglieva le opere più importanti provenienti dall'antica cattedrale. I successivi terremoti del 1905 e del 1908 distrussero anche l'edificio ottocentesco. La nuova e attuale chiesa, fulcro diocesano che unisce Mileto, Nicotera e Tropea, venne edificata sul demolito edificio ottocentesco, su progetto dell' Architetto Faustino Roncoroni e dell'Ing. Mario Pandelli, affianco agli edifici dell'Episcopato e del Seminario, e fu consacrata da Mons. Paolo Albera il 25 ottobre 1930. Il prospetto architettonico della chiesa è in stile romanico, con tre porte d'ingresso realizzate in bronzo e r appresentanti i momenti salienti della vita di Cristo: la Natività (porta centrale), la Crocifissione e la Resurrezione(porte laterali). L'interno è a croce latina, con tre navate divise da due ordini di sei colonne. La navata centrale ha il soffitto ligneo a cassettoni con al centro del presbiterio la tela dell'Assunz ione della Vergine in Cielo attribuita al pittore Giuseppe Naso. Nella navata a sinistra è presente la Cappella del SS. Sacramento affrescata dall'artista calabrese Grillo con al centro un altar e di marmo a tarsie policrome e il Sacro Cuore con una corona di angeli. Nella navata destra domina la statua marmorea scolpita a tutto tondo nel 1549 con l'effige di S. Nicola di Bari, patrono di Mileto, seduto in un trono e vestito in sontuosi paramenti episcopali. Sempre nella navata destra è presente un sacello che ospita le spoglie di alcuni Vescovi e reperti che sono testimonianza della tormentata storia della Cattedrale. Altre interessanti opere sono: la tela che raffigura San Sebastiano, copia eseguita dal pittore Giuseppe Galati; la tela ottocentesca che raffigura San Luigi Gonzaga nell'atto di ricevere la Comunione da San Carlo Borromeo, attribuita al pittore Giuseppe Naso; la Pala d'altare con la Madonna tra San Pietro e san Paolo e il sepolcro di Mons. Enrico Capece Minutolo.
 
 
Galleria fotografica
Mappa
mappa

Atlante dei Beni Culturali della Calabria 2012 © - Tutti i diritti sono riservati
Questo sito utilizza anche i cookie di terze parti che ci aiutano a fornire i nostri servizi, clicca su +Info per saperne di piu' o negare il consenso
Continuando sul sito o premendo su OK presti il consenso all'uso di tutti i cookie