Cattedrale di S. Maria Assunta
Italia - Calabria - CZ - Catanzaro
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
La consacrazione della Cattedrale di Catanzaro, ebbe luogo secondo numeros storici, il 28 dicembre del 1122,come risulterebbe da una bolla di Papa Callisto II che, in realtà, pare sia risultata apocrifa. Sembra tuttavia possibile ascrivere l'erezione della Cattedrale al XII secolo e la sua ubicazione, nonostante una lunga storia di distruzioni e rifacimenti, non è mai mutata. L'edificio, che dovette avere sin dalle origini un impianto basilicale a tre navate e transetto non sporgente, si concludeva, come oggi, con tre absidi innestate sul transetto. Al di sotto dell'area absidale e del transetto era la cripta. I primi lavori documentati, dopo la costruzione, iniziarono al principio del XVI secolo, ma a causa dei danneggiamenti provocati dai terremoti che colpirono la città tra il '600 e la fine del '700, ed anche a causa di incendi come quello che nel 1660 distrusse l'intero Tesoro, l'edificio sacro subì numerosi rimaneggiamenti. Dopo il sisma del 1783 si rese necessaria la ricostruzione di molte opere ed elementi architettonici ma solo nel 1835 si giunse al completamento. Lo stesso avvenne dopo i bombardamenti della II guer ra mondiale ( 27 agosto 1943). Intorno al 1955 si iniziò la ristrutturazione. Durante gli ultimi lavori nel 1950 vennero alla luce nella navata laterale sinistra tre archi su pilastri che hanno evidenziato non solo la diversa scansione delle campate dell'edificio antico, molto più strette di quelle attuali, ma hanno fornito un contribuito per la definizione della tipologia antica e, soprattutto, per la sua datazione. Si può ritenere possibile dunque, che la Cattedrale sia stata costruita nel 1055, in quanto la tipologia riportata alla luce dai lavori di restauro, è presente in altre Cattedrali calabresi, come per esempio quella di santa Severina, tutte databili tra il 1030 e il 1040 . La chiesa attuale mantiene dal punto di vista architettonico e urbanistico la sua imponenza. L'interno presenta tre navate, separate da robusti pilastri quadrangolari; la navata centrale è ampia e solenne e al centro sul transetto l'austero altare maggiore, il coro triabsidato con abside centrale più grande. All'interno la Cappella di San Vitaliano, patrono della città, completamente rivestita in marmi colora ti, custodisce il busto- reliquiario argenteo del Santo. La ricchezza di questa Cappella presenta un netto contrasto con quella di del SS. Sacramento posta di fronte, molto più semplice e con poche decorazioni , utilizzata per le funzioni sacre. Dell'antico duomo sono state salvate opere d'arte notevoli, oltre il busto argenteo d i San Vitaliano, patrono della città, anche la statua della Madonna delle Grazie del 1595, la raffinata Dormitio Virginis degli inizi del XVI II, prima nella cappella del Santo protettore, oggi nella cappella della Penitenzeria. Il prospetto principale è costretto in un piccolo piazzale, nascosto da altre costruzioni. Il campanile, sulla facciata principale, presenta in cima la statua bronzea dell'Assunta, visibile da ogni parte della città.
 
 
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