Santuario della Madonna di Dipodi
Italia - Calabria - CZ - Feroleto Antico
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Oggi il santuario di Dipodi rimane uno dei pochi monumenti e luogo di culto religioso mariano della diocesi di Lamezia Terme e dell'intera regione. Secondo quanto affermato da Padre Giovanni Fiore, la costruzione del Santuario sarebbe avvenuta nel 314, mentre secondo il parere di altri storici, tra cui il giornalista Falvo Franco, la sua edificazione - sull'interpretazione di un antico dipinto conservato nel santuario - risalirebbe all'anno mille e venti, quando i saraceni occuparono la città di Maida. In questo periodo Papa Callisto II venuto in Calabria nel mese di dicembre del 1121 vi rimase per alcuni giorni nella città di Nicastro prima di recarsi a Mileto, sede dei Normanni, per cercare di portare la pace tra i due fratelli Guglielmo e Ruggero di detta famiglia. Tale notizia è confermata sia da padre Francesco Russo che dall'abate Pacichelli il quale, parlando di Feroleto, così si esprime "il celebre santuario della Madonna de Puris , pochi chilometri distante, fu visitato da papa Callisto II, che lo arricchì di molte indulgenze." In un periodo molto più recente, un appassionato di storia locale, Giuseppe Mauro, conferma, sulla base delle sue ricerche, la nascita del santuario di Dipodi al periodo della visita del pontefice romano Callisto II. Secondo Mauro, infatti, il pontefice sarebbe giunto a Nicastro il 9 dicembre del 1121 per la consacrazione del la cattedrale e, prima di proseguire per Mileto dove avrebbe consacrato la chiesa abbaziale della SS. Trinità, si fermò alcuni giorni al santuario della Madonna di Dipodi in territorio di Feroleto Antico. Il Santuario di Dipodi nel corso dei secoli è stato diversamente intitolato a Santa Maria de Puris, a Santa Maria Visitapoveri e a Santa Maria di Dipodi. La spiegazione del terzo titolo del santuario, Dipodi, ci viene dalla visita pastorale del 1883 " La chiesa rurale di Dipodi porta il titolo dell'Assunta Maria SS. de' Puris. E' sita nel fondo denominata Dipodi, di pertinenza del sig. Francesco Aiello e perciò detta di Dipodi." La chiesa di Dipodi nel corso dei secoli fu continuamente sottoposta a restauri ed abbellimenti. I cittadini di Feroleto si mostrarono sempre molto attenti e devoti a questo santuario. Oggi sia all'interno che all'esterno la chiesa presenta strutture molto semplici e lineari. Superata la porta d'ingresso appare , collocata sull'altare maggiore, l'effigie della Madonna, una statua di scuola napoletana risalente al 1600: è la beata Vergine di Dipodi. Attualmente la chiesa è nuovamente chiusa per restauro.
 
 
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