Chiesa di Santa Maria Maddalena
Italia - Calabria - CS - Morano Calabro
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
La ricostruzione delle origini legate alla Chiesa della Maddalena, tra fon ti storiche ottocentesche e racconti popolari, parlano di un antico nucleo dell'edificio religioso, che sorgeva al di fuori della cinta murarie medi evale, esistente intorno alla fine del XII secolo. Durante la seconda metà del XVI secolo la cittadina ebbe un incremento demografico che comportò u n ampliamento della struttura a causa del conseguente aumento di fedeli, q uesta necessità comportò l'ampliamento ed il miglioramento della chiesa. T ali lavori, ad opera del parroco d. Giovanni La Pilosella, diedero un nuov o aspetto all'edificio che fu consacrato il 3 luglio 1569. La nuova strutt ura venne strutturata in pianta a croce latina a tre navate. Nel corso del tempo la chiesa fu più volte rimaneggiata fino alla prima metà del Settec ento. Il 3 febbraio 1737 assunse il titolo di Collegiata con bolla di pap a Clemente XII. Nel 1732 cominciarono ulteriori lavori di restauro che diedero un nuovo aspetto alla fabbrica. Fu conservato lo schema basilicale a tre navate e a croce latina del Cinquecento, con transetto compreso tra i muri longitudinali. Il 24 giugno 1757 verrà consacrata e aperta al pubblico la nuova chiesa. La navata centrale, con volta a botte poggiante su un aggettante cornicione, è illuminata da f inestre che si aprono in alto. L'abside è poligonale. Tra navata maggiore e transetto si innesta la cupola, al di sopra del presbiterio. Cinque gran di archi separano la navata principale dalle due laterali. Le splendide de corazioni tardo barocche, realizzate da Donato Sarnicola, conferiscono all 'interno un aspetto maestoso. Nel corso dell'Ottocento fu realizzato il campanile, iniziato nel 1804 e t erminato nel 1817. Nel 1862 fu ultimata la cupola, che insieme a quella de l campanile, fu rivestita da caratteristiche maioliche in stile campan o di colore giallo e verde. La costruzione della facciata invece, progettata su base di canoni neoclassici, ebbe inizio nel 1841 ma fu completata solo negli anni 40' del XIX secolo. Essa si orga nizza su due livelli divisi da una cornice marcapiano costituita da trigli fi e metope con simbologie classicheggianti. Il livello inferiore abbracci a le tre navate su cui si affacciano i tre portali della chiesa, suddivisi da sei paraste doriche; il livello superiore si innalza dagli spioventi l aterali coprendo la sola navata centrale, mentre il frontone reca in fregi o lo stemma della famiglia Spinelli retto da quattro paraste ioniche conto rnate negli spazi da ghirlande. All'interno la chiesa custodisce numerose opere d'arte. Appartengono alla scuola di Pietro Bernini un ciborio e due angeli oranti un tempo posto all e estremità dell'altar maggiore, oggi custodito in sacrestia insieme al po littico di Bartolomeo Vivarini. Altre opere di autori noti sono: la Madonn a degl'Angioli (1505) di Antonello Gagini; Francesco Lopez, L'immacolata ( 1747), L'Addolorata, san Giovanni Battista e alcuni santi (1748) ed alcuni bozzetti e pale d'altare attribuitegli; I Sarnelli, Miracolo di San Franc esco Saverio (1747), L'incoronazione della Vergine (1747) e la Madonna de l Rosario e alcuni Santi; Giuseppe Tomajoli, Morte di San Giuseppe (1742) e un San Giovannino dello stesso periodo; ed infine, del pittore moranese Lo Tufo La Vergine fra i santi Silvestro e Giovanni Battista (1763) e Le a nime del Purgatorio. Splendide opere lignee adornano la collegiata: il cor o (1792), il pulpito ed alcuni stipi sacri realizzati fra la fine del 700' ed i primi anni dell'800' da Mario ed Agostino Fusco. Attualmente la chiesa sta subendo un intervento di restauro da parte della Soprintendenza, iniziato ottobre 2010, e riguardante il restauro e consol idamento della cupola. Negli ultimi mesi del 2012 la chiesa è chiusa al pu bblico in seguito ad alcune scosse di terremoto che ne mettono a rischio l a stabilità della struttura stessa. Sia per i lavori di restauro che per i pericoli legati al terremoto, alcune opere appartenenti alla Chiesa della Maddalena, sono attualmente state trasferite nell'adiacente chiesa del Ca rmine.
 
 
Galleria fotografica
Mappa
mappa

Atlante dei Beni Culturali della Calabria 2012 © - Tutti i diritti sono riservati
Questo sito utilizza anche i cookie di terze parti che ci aiutano a fornire i nostri servizi, clicca su +Info per saperne di piu' o negare il consenso
Continuando sul sito o premendo su OK presti il consenso all'uso di tutti i cookie