Punta Alice
Italia - Calabria - KR - Cirò
 
Tipologia
Sito Archeologico
 
Descrizione
Nel 1914 Orsi batté la campagna di Cirò alla ricerca del Santuario di Apollo Aleo senza alcun esito. L'area su cui successivamente verrà individuato il santuario era una duna circondata da un acquitrino non adatta all'insediamento. La scoperta vera e propria avverrà nel 1923, a seguito dei lavori di Bonifica del Genio Civile di Catanzaro. Le operazioni di scavo permisero di identificare lo stilobate del tempio, le case dei Sacerdoti, e numerosi oggetti della stipe votiva, elementi architettonici, iscrizioni e fittili dall'area del tempio e dal riesame delle colmate fatte dal consorzio di bonifica per riempire gli acquitrini. Il tempio presenta due fasi edilizie sovrapposte: la prima, risalente alla prima metà del VI sec. a.C., propone un edificio allungato di m 27 x 8, di cui si conserva unicamente lo zoccolo del muro perimetrale della cella. La peristasi era probabilmente in legno. Lo spazio interno della cella è costituito da due navate distinte da una fila di sostegni centrali ed è articolato, nel fondo, da quattro sostegni a formare probabilmente un baldacchino per la statua di culto. La seconda fase, databile al III sec. a.C., presenta una struttura periptera di ordine dorico in pietra, mentre pochi cambiamenti dovette subire invece la cella. Niente rimane oggi del cosiddetto edificio di abitazione dei Sacerdoti, che si conserva solamente grazie al disegno di Rosario Carta e che dovette essere una struttura molto simile all'Hestiatorion di Capo Colonna (Sala per banchetti). Sensazionale invece la scoperta dell'immagine di culto costituita da una statua acrolitica di Apollo, le cui parti mancanti dovettero essere realizzate con materiale deperibile. La scultura raffigurava Apollo in trono probabilmente intento a suonare la cetra. Si tratta di un'opera della seconda metà del V sec. a.C. realizzata in marmo greco. Venne recuperata dagli scavi anche una parrucca di bronzo e numerosi altri oggetti in bronzo e in oro parte del tesoro templare, tra cui spiccano altre due immagini del dio con la patera e con l'arco di Eracle, che restituiscono l'immagine venerata di Apollo Aleo.
 
 
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