Area Archeologica di S. Maria del mare
Italia - Calabria - CZ - Stalettì
 
Tipologia
Sito Archeologico
 
Descrizione
La città vecchia, oltre ad occupare un territorio molto esteso, era posta in una posizione poco favorevole dal punto di vista difensivo, a essa se ne contrappose un'altra, ubicata su di un'altura non distante, a picco sul mare. Il castrum imponente sull'alto sperone di roccia di mons Castellum, a circa 200 s.l.m., aveva una superficie di m 150x250x300 e dominava per intero il golfo di Squillace da Capo Rizzuto a Punta Stilo. La fortificazione rispondeva ai criteri militari bizantini e riproduceva un modello architettonico adottato in diverse regioni dell'impero: sito roccioso, difeso da pendii scoscesi e interamente protetto da un muro di cinta rafforzato con torri nel punto più debole. Il castrum di Santa Maria fu chiuso a nord da una duplice muraglia di spessore sino a tre metri con torri ad U, tipico delle architetture giustinianee, chiuse da una grande porta fiancheggiata da altre torri. Questo tipo di fortificazione dotata di muro di cinta intervallato da torri ad U trova confronti in oriente: Dara, Resafa, Palmira. La tecnica utilizzata era un'opera quadrata tarda che caratterizza tutto il periodo protobizantino. Fu reimpiegato un preesistente muro di sbarramento, forse eretto nel IV-V secolo e dotato di almeno due torri quadrangolari, che vennero riutilizzate, livellandone i resti e reimpiegandone i grandi blocchi di granito per raddoppiarne lo spessore. Questi sono gli elementi che fanno pensare che dietro la fondazione di Santa Maria del Mare ci sia stata una committenza statale e architetti orientali. Posizione e struttura ne fecero un baluardo del potere bizantino anche per la sua posizione sul Mediterraneo. Il castrum si sviluppava su due livelli, uno dominante e più esteso e uno inferiore più ridotto, favorevole il primo allo sviluppo di un'acropoli dove accentrare i luoghi di potere, il secondo a quello dell'abitato. L'abitato del castrum ospitava anche una basilica monumentale dedicata alla Vergine, dotata probabilmente di una cripta e forse di una o due navate laterali. L'estensione della città era inferiore a quella degli insediamenti urbani classici. Il complesso sistema di adduzione e distribuzione dell'acqua trovava paralleli in tutto il mondo bizantino, l'acropoli divenne sede di edifici pubblici ma soprattutto religiosi quali la basilica. Le case erano caratterizzate da uno zoccolo in muratura e alzato in materiali deperibili affiancati ad ambienti produttivi e magazzini per la conservazione delle derrate alimentari, oltre che da capanne.
 
 
Galleria fotografica
Mappa
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