Castello ducale Ruffo
Italia - Calabria - RC - Bagnara Calabra
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Il castello, situato nella parte alta del centro storico di Bagnara, è una fortezza normanna costruita nell'XI secolo dal conte Ruggiero per contrastare le incursioni saracene. Si trova infatti sul promontorio di Marturano, in posizione dominante rispetto all'abitato. Fu feudo dei Ruffo, della cui famiglia rimane lo stemma inquartato, e degli Spatafora; dopo la distruzione a seguito di un terremoto, nel XVIII secolo, venne ricostruito come palazzo. Lo schema planimetrico è quasi quadrangolare e presenta un'imponente base a scarpa in pietrame calcareo che termina con un grosso toro, preesistenze della originaria struttura fortificata normanna. La parte superiore, innestata sulle granitiche mura delle carceri, è in mattoni pieni a vista e, ricco di elementi formali, presenta bifore ogivali con stipiti in pietra, conci in tufo e pietra lavica, verande con arcate a tutto sesto. I pavimenti sono in ceramica e gli interni lussuosi furono privati dei beni all'interno custoditi quando i Ruffo, dalla metà del 1700, decisero di portarli altrove. Il coronamento dell'edificio è puntellato da merli sotto i quali si sviluppa una fascia decorata con elementi circolari. Questa parte, formalmente complessa, fu realizzata tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900. Varcato l'ingresso, si accede ad una corte interna sulla quale si affacciano i corpi principali del palazzo e un accesso alle terrazze che avviene mediante una scalinata in pietra. Anticamente l'edificio era cinto da due ordini di balestriere, che dai parapetti si innalzavano sui merli delle mura, muniti di pezzi di artiglieria, e attorno vi erano dodici cannoni in bronzo denominati "i dodici apostoli". L'ingresso era munito di un ponte levatoio e la parete centrale era arricchita da un orologio solare ed uno suonante. Ancora presenti sono i ruderi dei due avamposti con i quali il castello comunicava: il "Bastione" posizionato verso sud e la "Costanzella" verso nord. Il castello, sopravvissuto al sisma del 1908, divenne residenza dei De Leo ed in seguito venduto e adibito ad albergo, assumendo il nome di castello Emmarita dal Comm. Mezzetti. Divenne in seguito anche caserma dei Carabinieri e centro di formazione professionale alberghiera. Dopo alterne vicende di degrado e abbandono e dopo interventi di restauro, il castello è oggi sede di eventi artistici e culturali. La denominazione attuale è "Castello Ducale dei Ruffo".
 
 
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