castello
Italia - Calabria - RC - Ardore
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Il Castello di Ardore sorge adiacente la piazza principale del centro storico, sul crinale di un dosso collinare dell'Aspromonte. La costruzione del castello non ha una datazione precisa, ma al primo impianto angioino dovevano appartenere le torri circolari superstiti che sul lato sud vennero sostituite da due bastioni a base quadrangolare. Nei secoli il complesso fortificato è stato di titolarità feudale di Fernandez di Cordova (Duca di Sessa), dei Ramirez (1546-63), dei De Marinis (1563-71), dei Bologna (1571-1623), dei Capecelatro (1623-26), dei Gambacorta (1626-88), degli Spina (1688-94), dei Carafa (1694-99), dei Milano-Franco d'Aragona (1699-1806) e dei Pellicano (1806 sgg.). Notizie certe segnalano che furono eseguiti lavori al castello nel 1637 ad opera di Orazio Gambacorta. L'impianto della fortificazione è a base quadrangolare con due torri a base rotonda e due bastioni a base quadrata negli angoli, si suppone che il complesso non fu mai portato a termine rispetto al progetto originario poiché questo prevedeva, oltre ai sotterranei ed al piano terra, una piano superiore che non fu realizzato. Il complesso è vasto e si presenta su più livelli, articolandosi attorno ad una corte centrale rettangolare, in cui, al primo livello, si individuano la cappella, vari magazzini, le stalle e le carceri. Delle torri circolari rimane quella posta a nord-est con la parte a scarpa fino al toro, invece a sud-ovest è visibile il bastione con bocche da fuoco e spigoli rinforzati in pietra squadrata. Alcune notizie riportano di come nelle torri si aprissero passaggi sotterranei che mettevano in comunicazione il castello con la vicina Bovalino. Il fosso che circondava il castello fu espropriato nel 1882 per ampliare la piazza e per consentire ai cittadini di costruire botteghe a ridosso della facciata principale. Le murature sono state erette con pietrame misto ed informe con numerose inzeppature e malta sovrabbondante, gli spigoli, le aperture e gli elementi formali sono in pietra da taglio lavorata e sagomata. All'interno del castello, nello spazio un tempo occupato dalle stalle è stata ricavata una saletta conferenze attualmente non utilizzata.
 
 
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