Castello dei Conti d'Aquino
Italia - Calabria - CZ - Belcastro
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Il Castello di Belcastro sorge sulla parte più alta dell'omonimo paese, in posizione dominante rispetto all'intero centro abitato. La cittadina si sviluppa lungo le pendici della Sila Piccola, vicino al mare seguendo l'andamento della montagna, ai piedi della quale scorre il fiume Nasari. Ha origini lontanissime, probabilmente risalenti alla Magna Grecia, e fu feudo medioevale e vescovile. A difesa dell'autonomia vescovile, e più precisamente della cattedrale e del Palazzo vescovile, veniva utilizzata la Torre "Mastra", una massiccia costruzione, ascrivibile ad un periodo compreso fra il secolo XI e XII, quando, in seguito all'insediamento dei Normanni, il vescovado bizantino fece posto al castrum. Alla sua base, posto al primo piano, si trovava l'ingresso, al quale si accedeva attraverso una ripida scala esterna che poteva essere convenientemente rimossa. Questa torre che occupava la posizione più elevata, era circondata da mura difensive, all'interno delle quali sorgevano gli edifici di servizio alla residenza del vescovo e la cattedrale. L'importanza strategica di Belcastro, però, era legata soprattutto al controllo della via che collegava le contee di Catanzaro e di Crotone. A tale scopo, verso fine del sec. XV, e per opera degli aragonesi, a seguito della minaccia turca, il castello fu fortificato. Nuove strutture vengono integrate alle mura preesistenti e, la "torre Mastra", fu rinforzata alla base mediante la realizzazione di un barbacane, che aveva lo scopo di aumentare la resistenza della vecchia torre, fungendo da ulteriore perimetro difensivo. Inoltre, il castello fu dotato di un confine esterno con nuove torri poligonali scarpate, più adatte ad utilizzare le nuove armi da fuoco. Questi interventi sottolineano l'importanza militare del castello fino al XVI secolo. Successivamente a tale periodo, con l'evoluzione della tecnica bellica legata all'uso di armi da fuoco più progredite, il castello di Belcastro, perderà le sue funzioni militari, riducendosi a residenza dei feudatari del luogo. Questi modificheranno e amplieranno gli ambienti interni in relazione alle loro esigenze di soggiorno nella città. Ma Belcastro si ricorda anche per aver dato i natali a due illustri cittadini: San Tommaso d'Aquino e Giuseppe Poerio. Il Castello, detto anche "Castello dei Conti d'Aquino", infatti, ospita la Cappella, costruita sulle rovine della camera dove sarebbe nato San Tommaso. Attualmente del maestoso maniero, rimane solo il poderoso Mastio quadrato a tre piani, resti di muraglie perimetrali con torrette quadrangolari, cilindriche e semicircolari (secc. XIII-XV), e ruderi di fattura aragonese. Fino a poco tempo fa vi era anche una magella di pozzo cinquecentina in pietra locale, con archetti e stemmi gentilizi scolpiti, collocata, poi, nella chiesa madre come fonte battesimale. Dal cortile del castello, recentemente restaurato, si può spaziare con lo sguardo su tutto il Golfo di Squillace: da Le Castella a Soverato, belvedere naturale da cui si domina tutto il territorio circostante.
 
 
Galleria fotografica
Mappa
mappa

Atlante dei Beni Culturali della Calabria 2012 © - Tutti i diritti sono riservati
Questo sito utilizza anche i cookie di terze parti che ci aiutano a fornire i nostri servizi, clicca su +Info per saperne di piu' o negare il consenso
Continuando sul sito o premendo su OK presti il consenso all'uso di tutti i cookie