cinta fortificata di Cariati
Italia - Calabria - CS - Cariati
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Nell'alto jonio cosentino, a circa 55m. s.l.m., sorge la città Cariati, il cui nome deriva probabilmente dal greco "Chàris" grazia. Alcuni storici, a seguito di scavi archeologici, ritengono che possa essere stato un insediamento della popolazione italica dei Bruzi, altri invece suppongono che sia la mitica città greca Chone fondata da Filottete ed infine lo storico Lenormant fa coincidere Cariati con Temesa jonica che diventò colonia romana nel III sec. a. C., conosciuta con il nome di Paternum. Il Borgo turrito comincerà a prendere la forma di una cittadella fortificata solo nel X sec. sotto la dominazione Bizantina. L'imperatore Niceforo Foca, tra il 963 ed il 969, avviò un progetto di edificazione di opere militari nei luoghi più strategici dal punto di vista geografico, atte alla difesa dei domini bizantini contro i continui attacchi dei saraceni. Affidò a Gorgolano, "Magister Militiae", il compito di realizzare intorno al piccolo borgo di Cariati un'imponente cinta muraria per renderla meno vulnerabile ai distruttivi assalti dei musulmani. Nel 1050 circa venne conquistata da Roberto il Guiscardo. L'originaria cerchia muraria bizantina verrà potenziata tra il XV ed il XVI sec., sotto la dominazione Aragonese e rinforzata dagli Spinelli, nobile casta, tra il XVI-XVII-XVIII sec. La cinta, presenta mura spesse e poderose, con una fascia marcapiano in laterizi a sezione circolare posta nella parte superiore della scarpata e da feritoie in pietra tufacea. Essa è intervallata da otto torri, di cui quattro mostrano uno sviluppo planimetrico circolare (Spinelli, Travaglia, Grotte e Seminario), due hanno pianta pentagonale (Pilè e Spezieria), una a pianta a ferro di cavallo (Santa Croce) e l'ultima a pianta ogivale (Valle). Le mura nel loro insieme non danno vita ad un Castello, inteso come singola costruzione fortificata, ma tutto il paese, circondato da un chilometro di cinta fortificata in pietra con fossato e camminamenti segreti interni, acquista l'aspetto di una vera e propria roccaforte. Nell'attuale piazza Marconi, lato orientale, vi era l'accesso principale alla cittadella, munito di porta e ponte levatoio. Altro ingresso era ubicato nella parte meridionale della città, con una porta ad arco, oggi conosciuta come porta Pia. Sebbene non raggiunga la completezza delle sistemazioni murarie rinascimentali come quelle del Montefeltro (Urbino) o di altri luoghi centrosettentrionali, la cinta muraria di Cariati rappresenta l'unico esempio di fortificazione di tal tipo ancora esistente in Calabria, che necessita però, di un accurato ed urgente restauro conservativo.
 
 
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