castello
Italia - Calabria - RC - Palizzi
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Il castello ha origini medievali e sorge su un costone roccioso con pareti a picco, in posizione dominante rispetto al centro abitato di Palizzi a cui probabilmente dà il nome (da "Palatium"). La prima edificazione della rocca risale al XIII secolo ma è probabile che il castello sia stato edificato dai Ruffo nel XIV secolo. Negli anni numerosi sono stati gli interventi a cui è stato sottoposto e che lo hanno condotto all'aspetto con cui si mostra adesso. L'impianto difensivo venne rimaneggiato dai Romano, dai Colonna e dagli Erbo nel XVI secolo, dagli Arduino di Alcontres nel XVIII secolo e fu poi trasformato in palazzo residenziale dalla famiglia baronale dei De Blasio nel 1860 che sul lato ovest edificarono il palazzo tutto in laterizio. Dell'antico impianto originario rimangono le alte mura di cinta con i possenti bastioni con scarpa e toro di separazione, le bocche da fuoco a più livelli che seguono l'andamento del costone roccioso e alcune tracce di merli e feritoie. La porta d'ingresso, sovrastata da una caditoia, reca ancora lo stemma con l'epigrafe di Francesco Colonna che lo restaurò nel 1580 e conserva ancora la ghiera d'arco di pietra. L'impianto è articolato e ciò è dovuto ai rimaneggiamenti e alle aggiunte delle dominazioni succedutesi nei secoli. Corpi circolari merlati in posizione sporgente rispetto alle cortine murarie dell'edificio principale movimentano lo schema planimetrico. Tutti i prospetti sono arricchiti con cornicioni ad elementi lineari, sottolineati sulla facciata principale da piccole forature ovali. Numerose sono le bucature sui prospetti, finestre con arco a tutto sesto segnano il piano terra, finestre ogivali e più complesse il piano superiore. L'ingresso principale e quello sulla terrazza che domina il paese sottostante si collocano, rispetto alla muratura, su un corpo avanzato merlato e dai contorni smussati. L'interno presenta evidenti interventi di restauro (ancora in corso) con elementi di rinforzo delle strutture in ferro e nuovi solai con travi in legno. Una passerella in legno consente il camminamento nelle stanze principali. Al piano terra si rilevano selle ed altri elementi di periodo molto recente in cui il castello fu destinato a ricovero animali. Le altre stanze, di cui quelle al piano superiore inagibili a causa del crollo della copertura non ancora rifatta, erano destinate a stalle, cucine, magazzini e stanze private. Il castello era inoltre dotato di carceri ricavate nella roccia viva. A livello tecnico-costruttivo, si ha una muratura di pietrame informe posta a letti orizzontali regolati con molta malta, mentre toro, cornici e beccatelli sono in pietra calcarea. Su tutte le cortine ci sono interventi di zeppature in laterizio e tegole rotte. Il corpo più recente eretto dai De Blasio è in muratura portante. Il castello è stato dichiarato Monumento Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali e oggi risulta in fase di restauro.
 
 
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