Castello Normanno
Italia - Calabria - CZ - Maida
 
Tipologia
Bene Architettonico
 
Descrizione
Il Castello, ubicato nella parte più alta del centro abitato di Maida, sorse nella seconda metà dell'XI secolo quando nel 1057 i Normanni, con a capo Roberto il Guiscardo, dopo aver conquistato la Calabria settentrionale si apprestava ad allargare il suo dominio in quella parte della regione ancora Bizantina. Con molte probabilità i Normanni edificarono una struttura fortificata su delle preesistenze Bizantine. Alcune fonti storiche riportano che Federico II intorno al 1223 istituì una riserva di caccia imperiale nella pianura antistante il centro abitato di Maida, dove vi soggiornò. Il Castello dopo essere stato assalito ed in parte demolito dalla popolazione che si ribellava ai soprusi del feudatario Egidio di Santoliceto, venne ristrutturato e modificato sotto il dominio Angioino. Infatti, proprio l'11 novembre del 1269 fu emanato da Re Carlo un provvedimento sulla ricostruzione del Castello. Quello che possiamo ammirare oggi della fortezza di Maida è il frutto di un restauro eseguito ad opera degli Aragonesi. Risale sicuramente a questo periodo l'elegante coronamento di beccatelli che gravano su un toro in pietra, le bocche da fuoco, i cantonali in pietra squadrata ed il redendone che corre su tutto il perimetro, sotto il quale la struttura si presenta a scarpa. Questi elementi, tutti in pietra calcarea bianca, che spiccano sulla muratura di pietrame di medie e piccole dimensioni con una colorazione che va dal grigio alle sfumature del marrone, danno un tocco raffinato all'austera fortificazione. Secondo quanto riporta il Pepe, "al castello si accedeva mediante due porte, una a levante e l'altra a ponente. Nella zona di ponente, vi era un cortile ed una stalla capace di contenere ventidue cavalli, e, salendo verso sud, delle stanze, delle rimesse e delle cantine per il deposito dei vini. Dal lato di levante vi era altra stalla più un insieme di stanze, ed una cappella, subito vicina ad altro torrione. Il Castello era attraversato da un corso naturale di acqua sorgente, che teneva in funzione tre mulini. Da entrambe i lati, levante e ponente, tra le mura e le costruzioni interne, v'erano due giardini e delle fosse per la conservazione di seimila tonnellate di derrate." Del Maniero rimane ben poco, si può scorgere una torre quadrangolare, i locali che fino agli anni '80 erano adibiti a sede delle carceri mandamentali, alcuni vani sotterranei non accessibili e parte delle mura. Il Castello versa in uno stato di degrado dettato dall'incuria dell'uomo e dall'azione demolitrice del tempo. Nel corso della seconda metà del '900 sono stati costruiti una serie di edifici di edilizia popolare che hanno completamente soffocato e ridotto la visibilità delle strutture, inoltre all'interno della torre è stato introdotto un serbatoio in cemento armato che ne ha modificato gli ambienti interni. Tali opere sono state eseguite senza nessun rispetto per l'importanza storica e culturale del monumento. Si auspica un futuro restauro conservativo in grado di restituire al Castello di Maida il suo antico splendore.
 
 
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