Beni Architettonici segnalati >> Castello
Italia - Calabria - CS - Amantea

Tipologia
Bene Architettonico

Descrizione
Al di sopra del paese di Amantea, come a protezione dell'abitato, è possibile scorgere i resti dell'antico castello che insistono su quello che fu un caposaldo bizantino nel VI sec. La fortezza fu emirato arabo nel IX sec., ricordata da El-Idrisi nel 1154, ebbe grande importanza  nel 1265 quando divenne fortezza sveva. Gli angioini vi eseguirono altri lavori nel 1345 ed in seguito gli aragonesi, nel ‘700, apportarono altri adeguamenti.
Il castello, in pietra calcarea appena sbozzata, presenta una base quadrata, su due lati vi è la presenza di un fossato attraversabile con un ponte in muratura, gli altri due lati sono resi inaccessibili poiché cadono su rupi scoscese, il castello è inoltre dotato di quattro torri di cui la più antica presenta una basa cilindrica. “Una porta segreta conduce al ponte levatoio, mentre una strada gradonata scavata nella roccia mette in comunicazione con la città e porta alla torre circolare che presenta feritoie e una scala scavata nello spessore murario. Nel 1345 la cinta fu rinforzata e fu realizzata la torre tonda scarpata. Lavori importanti furono eseguiti nel XVI e XVII sec. Divenne piazzaforte nel 1806”. “Oggi sono ben visibili gli adeguamenti al muro di cinta eseguiti da Alfonso I d’Aragona e i resti del ponte levatoio”.

Fonti bibliografiche:
Calderazzi A. - Carafa R. (a cura di), La Calabria fortificata. Ricognizione e schedatura del territorio, Vibo Valentia, 1999
 
Mappa
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